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The Young Pope – La serie – Capolavoro!

Ciao a tutti i miei lettori! Sono tornato, tra impegni lavorativi vari, vacanze in Sud America e la vita sempre a 3000, ho preferito staccarmi dal mondo online per dedicarmi alla vita vera.. Ma non per questo mi precludo di continuare ad aggiornare il sito con delle news cinematografiche!

Sicuramente conoscerete la serie – capolavoro del momento

THE YUONG POPE

straordinariamente interpretata da un fantastico JUDE LAW, come non lo avevo mai visto prima!

Se non la state vedendo, vi consiglio di farlo! Poolo Sorrentino ha sconvolto ogni canone!

Vi lascio con un dialogo che mi ha profondamente colpito!

“Lo Scrittore più importante degli ultimi 20 anni? Salinger;
Il più importante regista Kubrick;
L’artista contemporaneo? Banksy;
Il gruppo di musica elettronica i Daft Punk;
La più grande cantante italiana Mina ”

“Il filo invisibile che lega questi personaggi? Nessuno di loro si lascia fotografare”

 

– ( Lenny Belardo, Pio XIII ) – (Jude Law)

 

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PELE’ – Film – Consigliato

PELÉ racconta l’incredibile storia vera del leggendario giocatore di calcio che da semplice ragazzo di strada raggiunse la gloria, appena diciasettenne, trascinando la nazionale brasiliana alla vittoria del suo primo mondiale nel 1958 e diventando poi il più grande calciatore di tutti i tempi vincendo altre due Coppe del Mondo. Nato in povertà, affrontando un’infanzia difficile, Pelé ha usato il suo stile di gioco poco ortodosso e il suo spirito indomabile per superare ogni tipo di ostacolo e raggiungere la grandezza che ha ispirato un intero Paese, cambiandolo per sempre.

 

Muse -Drones ( 2015 )

Oltre ad essere un attore e cinefilo, sono un grandissimo appassionato di musica seria!

Quindi:

Per tutti gli amanti della musica potente!  ( Alternative rock  – Hard rock ) , consiglio vivamente di ascoltare

Drones , il settimo album in studio dei Muse, pubblicato l’8 giugno 2015 dalla Warner Bros. Records.

L’album ha debuttato direttamente al primo posto della Official Albums Chart, diventando il quinto disco consecutivo del gruppo al numero uno in classifica. È inoltre il primo album nella carriera del gruppo ad aver raggiunto la vetta della Billboard 200 negli Stati Uniti d’America.

Nel febbraio 2016 è stato premiato con il Grammy Award al miglior album rock.

La canzone di questo video, Psycho è un capolavoro!

Buon ascolto!

E se volete parlare di musica , oltre al cinema discutiamone!

 

 

Joker – Heath Ledger – Il cavaliere oscuro – Francesco Fiumarella

Oggi voglio ricordare un grandissimo attore che purtroppo ci ha lasciati il 22 gennaio 2008!

Sto parlando di Heath Ledger, che con la sua superba ed inimitabile interpretazione del Joker in

” Batman the dark night” ha dato un grandissimo schiaffo interpretativo a molti attori!

Vinse il premio oscar postumo come miglior attore nel 2009.

Ho cercato di interpretare la scena del dialogo tra lui e la mafia, posso garantirvi che non è stato facile in assenza del “trucco” di scena, il tutto è basato sulle espressioni facciali e il movimento della bocca, ciò che rende il personaggio “schizzato”

Spero di ricordarlo con questo mio simpatico tributo.

( Fate girare il video se vi è piaciuto )

“Tu per loro sei solo un mostro come me … ora gli servi … ma poi quando non avranno piu bisogno di te ti cacceranno via… come un lebbroso”

-The joker (Heath Ledger)

Buona visione!

 

Edward Norton- (La 25 ora – Monologo) Francesco Fiumarella

Questa sera voglio proporre uno dei più grandi e significativi monologhi di ” Edward Norton” tratto dal film la 25 ora.

Per chi non ha visto il film, il dialogo potrebbe risultare molto cattivo e razzista, ma vi garantisco che non è quello l’intento del discorso del protagonista, sono parole dette 25 ore prima di andare in carcere, quindi attraverso il dolore e la consapevolezza di non aver più nulla da perdere si è soliti sparare a 0 su tutto e tutti.

Mi scuso se tecnicamente il video non è dei migliori, purtroppo ci sono stati problemi di caricamento e quindi in alcuni tratti la voce non è in linea con le labbra. Ma ugualmente volevo condividere con voi  questa scena cult!

“Tutti, a nostro modo, siamo stati falsi in alcuni momenti della nostra vita,  a volte per educazione, a volte per paura e istinto di sopravvivenza, a volte per un sentimento di smarrimento, a volte perché non sapevano che cosa dire. Ma poi ci sono le persone “autenticamente false”, quelle che mettono in atto, talora in modo inconsapevole, la loro finzione”.

Buona visione cinefili! 

Breve storia di una generazione – Monologo – “I RAGAZZI ITALIANI” e quello che vorrebbero gridare

Monologo interpretato da Francesco Fiumarella, tratto da “BREVE STORIA DI UNA GENERAZIONE” di Torto O.G.

Questo monolgo è un messaggio per tutti quei giovani che credono ancora nei sogni che attraverso la propria arte indipendente hanno la forza di gridare e far capire a questa società che non è colpa nostra seil futuro si presenta difficile.  Le nostre passioni ci rendono vivi come l’arte cinematografica seria e diretta, quella che anche con pochi mezzi  può far si che le nostre emozioni e paure possano essere viste da tutti senza essere giudicati in questo sistema di false promesse e garanzie.

Ascoltate attentamente le parole del monologo e se credete sia efficace fatelo girare in tutti i social.

Buona visione a tutti.

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INTERSTELLAR (2014)

locandina

 

Interstellar vuole andare oltre le regole del gioco della fantascienza classica: con un’arroganza che non dispiace, questo film cerca di fornire spiegazioni plausibili ai grandi misteri della scienza e della vita. Grande e ben strutturata riflessione sul concetto di tempo sulla sua relatività, e sul concetto che gli uomini hanno di esso.
Il film di Nolan punta più in alto di qualsiasi altro film di fantascienza fino ad ora e si discosta nettamente dalla filosofia che c’è dietro a 2001: Odissea nello spazio. L’errore di molti è di accostare e paragonare questi due film che probabilmente hanno molte cose in comune dal lato visivo, ma in termini di contenuti differiscono profondamente.
Nolan si ispira direttamente a Kubrick nella realizzazione del film: entrambi i film sono un bellissimo esempio di iper-scienza e non fantascienza; entrambi i registi utilizzano teorie scientifiche accreditate e forniscono una visione estremamente realistica della vita nello spazio.  Nolan utilizza molte riprese kubrickiane quando mostra le sue navi spaziali.
Detto questo i paragoni finiscono in quanto i due film pongono riflessioni molto diverse.
Il film di Kubrick si concentra sulle tematiche dell’Intelligenza Artificiale, vista in 2001 come un ente maligno e avverso all’uomo, e dell’Oltreuomo; il film di Nolan parla invece dell’istinto di sopravvivenza degli uomini, i quali in questo film, cito, sono costretti non più a pensare come individui, ma come specie.
Alla freddezza delle inquadrature e dei concetti di Kubrick, Nolan oppone inquadrature calde e pulsanti e cerca di dare un senso ai sentimenti più basilari della natura umana. Voto 7.5

 

Francesco Fiumarella

DISCONNECT (2012)

Disconnect (2012)

Un film che rappresenta il lato oscuro del web, ma anche sull’ossessiva e quasi compulsiva frenesia che porta milioni di persone a non poter fare a meno dei propri cellulari, tablet o computer con tutto quello che ne deriva. Tanti psicologi, sociologi e filosofi mettono da anni in guardia la popolazione sul fatto che internet ha abbattuto le barriere dello spazio e del tempo ma ci ha allontanato sempre di più dai rapporti umani facendoci isolare dietro un computer. Ovviamente il web ha tantissimi lati positivi ma ne ha altrettanti terribili. Sono ormai all’ordine del giorno i casi di furti d’identità e di virus che permettono di entrare nei nostri computer per attingere i nostri dati sensibili. Così come non mancano i siti che offrono intrattenimenti piccanti a pagamento e poco importa a chi è aldilà dello schermo se il ragazzo o la ragazza di turno siano sfruttati o che futuro si presenti davanti a loro. Il punto nodale di questo film è che bisogna ricominciare a parlarsi guardandosi negli occhi senza bisogno di cercare nelle chat… Buona interpretazione dei personaggi e notevole colonna sonora,

Voto 6

FRANCESCO FIUMARELLA

DALLAS BUYERS CLUB (2014)

DALLAS BUYERS CLUB (2014)

Ron Woodroof, elettricista è il classico texano con stivali e cappello da cowboy è omofobo e conduce una vita fatta di scommesse, alcol, droghe e donne. Un giorno gli viene diagnosticato il virus dell’HIV accompagnato alla prospettiva di soli trenta giorni di vita, ma lui è un “maledetto cowboy”, un duro, lui non si arrende anche se abbandonato dagli amici sovrastati da quella forma di bigottismo inumano. Spiegare le emozioni che può creare un film come questo, tratto da una storia vera è impossibile. Le sensazioni variano da soggetto a soggetto, ma è al quanto palese che ti lascia un segno, che ti fa riflettere e rivalutare molte cose della tua vita. Grandissimo cast, basti pensare ad un Matthew McConaughey che cambia totalmente non solo fisicamente ma anche come persona e Jared Leto che emoziona con una sua interpretazione non del tutto secondaria. Ogni sorriso o lacrima di Ron Woodrof e Rayon, ti coinvolgono, lasciandoti quasi senza fiato. Scene inaspettate, frammenti di vita reale, il film mostra al mondo una società che purtroppo ancora oggi si preoccupa maggiormente delle “scelte” sessuali altrui, piuttosto che della salute fisica, ma, anche se in una piccola parte, esiste la tolleranza, l’amicizia, la convivenza, la stima, l’amore, che sovrasta ogni altra tipologia di scelte di vita.

Voto 7.5

FRANCESCO FIUMARELLA

THE WOLF OF WALL STREET (2014)

THE WOLF OF WALL STREET (2014)

Per raccontare la vita sciagurata di Jordan Belfort, Scorsese recupera la struttura di uno dei suoi film migliori in assoluto, ‘Quei bravi ragazzi’. In entrambi i casi, alla base c’è la (auto)biografia del protagonista che racconta la propria parabola esistenziale, ma lasciando una vaga sensazione di nostalgia per i giorni di gloria a dar l’impressione che il pentimento non sia proprio completo. la sceneggiatura la trasforma in un racconto in prima persona, con la voce sopra del protagonista che, d’ogni tanto, si rivolge direttamente allo spettatore guardando in macchina mentre attorno a lui la sua storia procede a ritmo adrenalinico, quell’adrenalina che grazie ad abbondanti aiuti chimici sostiene gli insaziabili personaggi che la popolano. Jordan Belfort ha come unico scopo i soldi a qualsiasi costo per fare la bella vita. E’ un ingordo di sesso, alcool, droga e ovviamente, del denaro che serve a comprarli. Forte di una grande capacità di venditore con un tappeto sullo stomaco, inizia a piazzare titoli spazzatura a sprovveduti piccoli investitori confidando sulla magnetica attrattiva che i soldi facili hanno su chiunque quando, dal piccolo gruppo di disperati che ha raccolto, la sua società inizia a diventare una potenza grazie anche a commissioni salatissime, comincia una caccia all’investitore istituzionale e da una posizione in bilico su ciò che è consentito, ci si inoltra sempre più nei territori dell’illegalità, inevitabile calamita per l’attenzione dei federali che – un po’ per testardaggine, un po’ per fortuna finiranno per incastrarlo. Varie critiche sono piovute sul film perché non mostra le conseguenze delle azioni del protagonista e della sua società, soprattutto per quanto riguarda la gente che ha distrutto i propri risparmi inseguendo i sogni di ricchezza promessi da un pugno di truffatori senza scrupoli sarebbe però stato uscire dal seminato del racconto, tanto più che dalle loro azioni, si capisce benissimo che genere di persone fossero Jordan e compagnia (se non bastasse la brutale spiegazione su come funziona il brokeraggio affidata al trasformista McConaughey con grandissima interpretazione anche se breve. Il giudizio su di loro è difatti spietato, un gruppo di persone moralmente abiette, pronte a bruciare le montagne di soldi malamente fatti in orge propulse da quantità industriali di droghe. I rapporti sessuali, anche di gruppo, e gli intossicamenti vari si sprecano e non stupisce allora che il film abbia una produzione indipendente, lontana dagli studios. Di questa bella gente, Belfort è il leader assoluto, un avido e spietato bastardo dentro che distorce il mito, molto statunitense, dell’uomo che si è fatto da sé, ma che è una sorta di Dio per chi lavora per lui e ne condivide gli ‘ideali’. Interessato solo a se stesso, non si limita a fregare gli sconosciuti clienti, ma chiunque gli stia intorno se solo c’è da guadagnarci in qualche modo. Ovviamente fedifrago nei confronti delle due mogli e infine, disposto a tradire i suoi soci per scampare una pena ben più dura dei tre anni che gli vengono comminati. Nei suoi panni, DiCaprio che è stato il motore del progetto è semplicemente perfetto, dando un’ulteriore testimonianza di una maturazione attoriale ormai compiuta, non da meno è il resto dello smisurato cast, nel quale non si può non sottolineare la bravura di Jonah Hill nei rotondi, esagitati panni del sodale di sempre Donnie. Scorsese racconta le loro avventure puntando sul registro dell’ironia acida piuttosto che su quello del dramma, tenendo alto il ritmo.

Voto. 6.5

FRANCESCO FIUMARELLA