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LA GENTE FALSA – (Monologo ) – Francesco Fiumarella

Recentemente, ho pubblicato un articolo dal titolo “La gente falsa”, mi è stato riferito che quello che ho scritto è stato condiviso e pubblicato anche in altri social!

Io non ho facebook e quindi non ho potuto vedere, ma  risulto essere contento che molte persone hanno apprezzato quello che ho cercato di comunicare in poche parole e quindi hanno voluto condividerlo con molta gente in giro per la rete!  ( il testo è stato scritto da un autore Anoninmo. )

Oltre a questo, alcuni registi mi hanno chiesto di interpretare quelle parole in un monologo, quindi ho deciso di seguire il consiglio recitando il testo a modo mio.. Purtroppo la falsità è una cosa molto brutta! E a quanto pare non sono il solo ad essere arrabbiato con le persone FALSE!

Spero apprezziate il video e lo facciate girare come il testo..  Facciamo capire a queste persone che non si gioca con la vita degli altri!

Buona visione!

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“Hanno tutti ragione” – Paolo Sorrentino

Ciao a tutti!  Oggi voglio segnalarvi una grandissima prefazione tratta dal libro di Paolo Sorrentino “Hanno tutti ragione”.

Lascio a voi una libera interpretazione! Io personalmente adoro questo testo perchè risulta  essere:  Forte, intenso e  troppo duro, ma sicuramente non falso e banale… In queste parole sicuramente non esiste l’ipocrisia e la paura di dire ciò che si pensa.. Purtroppo siamo abituati a nasconderci dietro un dito. Personalmente vi consiglio vivamente di non farvi mai intimorire da nessuno e combattere sempre per le vostre idee e pensieri di vita in ogni ambiente, da quello scolastico a quello lavorativo.. Nessuno ha il diritto di calpestare la dignità e le idee..

 

Buona lettura

– Prefazione di Mimmo Repetto al libro “Hanno tutti ragione”, di Paolo Sorrentino

 

Non sopporto i vecchi. La loro bava. Le loro lamentele. La loro inutilità. Peggio ancora quando cercano di rendersi utili. La loro dipendenza. I loro rumori. Numerosi e ripetitivi. La loro aneddotica esasperata. La centralità dei loro racconti. Il loro disprezzo verso le generazioni successive. Ma non sopporto neanche le generazioni successive. Non sopporto i vecchi quando sbraitano e pretendono il posto a sedere in autobus. Non sopporto i giovani. La loro arroganza. La loro ostentazione di forza e gioventù. La prosopopea eroica dei giovani è patetica. Non sopporto i giovani impertinenti che non cedono il posto in autobus. Non sopporto i teppisti. Le loro risate improvvise, scosciate ed inutili. Il loro disprezzo verso il prossimo diverso. Ancora più insopportabili i giovani buoni, responsabili e generosi. Tutto volontariato e preghiera. Tanta educazione tanta morte. Nei loro cuori e nelle loro teste. Non sopporto i bambini capricciosi e autoreferenziali e il loro genitori ossessivi e referenziali solo verso i bambini. Non sopporto i bambini che urlano e che piangono. E quelli silenziosi mi inquietano, dunque non li sopporto. Non sopporto i lavoratori e disoccupati e l’ostentazione melliflua e spregiudicata della loro sfortuna divina. Che sfortuna non è. Solo mancanza di impegno. Ma come sopportare quelli tutti dediti alla lotta, alla rivendicazione, al comizio facile e al sudore diffuso sotto l’ascella? Impossibile sopportarli. Non sopporto i manager e non c’è nemmeno bisogno di spiegare il perché. Non sopporto i piccoli borghesi, chiusi a guscio nel loro mondo stronzo. Alla guida della loro vita, la paura. La paura di tutto ciò che non rientra in quel piccolo guscio. E quindi snob, senza sapere nemmeno il significato della parola. Non sopporto i fidanzati, poiché ingombrano. Non sopporto le fidanzate, poiché intervengono. Non sopporto quelli di ampie vedute, tolleranti e spregiudicati. Sempre corretti. Sempre perfetti. Sempre ineccepibili. Tutto consentito tranne l’omicidio. Li critichi e loro ti ringraziano della critica. Li disprezzi e loro ti ringraziano bonariamente. Insomma, mettono in difficoltà. Perché boicottano la cattiveria. Quindi, sono insopportabili. Ti chiedono: “come stai?” e vogliono saperlo veramente. Uno choc. Ma sotto l’interesse disinteressato, da qualche parte, covano coltellate. Ma non sopporto neanche quelli che non ti mettono mai in difficoltà. Sempre ubbidienti e rassicuranti. Fedeli e ruffiani. Non sopporto i giocatori di biliardo, i soprannomi, gli incisivi, i non fumatori, lo smog e l’aria buona, i rappresentanti di commercio, la pizza a l taglio, i convenevoli, i cornetti con la cioccolata, i falò, gli agenti di cambio, i parati a fiori, il commercio equo e solidale, il disordine, gli ambientalisti, il senso civico, i gatti, i topi, le bevande analcoliche, le citofonate inaspettate, le telefonate lunghe, coloro che dicono che un bicchiere di vino al giorno fa bene, coloro che fingono di dimenticare il tuo nome, color che per difendersi dicono di essere dei professionisti, i compagni di scuola che dopo trent’anni ti rincontrano e ti chiamano per cognome, gli anziani che non perdono mai l’occasione che loro hanno fatto la Resistenza, i figli sprovvisti che non hanno nulla da fare e decidono di aprire una galleria d’arte, gli ex comunisti che perdono la testa per la musica brasiliana, gli svampiti che dicono “intrigante”, i modaioli che dicono “figata” e derivati, gli sdolcinati che dicono carino, bellino, stupendo, gli ecumenici che chiamano tutti “amore”, certe bellezze che dicono “ti adoro”, i fortunati che suonano ad orecchio, i finti disattenti che quando parli non ti ascoltano, i superiori che giudicano, le femministe, i pendolari, i dolcificanti, gli stilisti, i registi, le autoradio, i ballerini, i politici, gli scarponi da sci […] Non sopporto i timidi, i logorroici, i finti misteriosi, i goffi, gli svampiti, gli estrosi, i vezzosi, i pazzi, i geni, gli eroi, i sicuri di sé, i silenziosi, i valorosi, i meditabondi, i presuntuosi, i maleducati, i coscienziosi, gli imprevedibili, i comprensivi, gli attenti, gli umili, gli esperti, gli appassionati, gli ampollosi, gli eterni sorpresi, gli equi, gli inconcludenti, gli ermetici, gli attutisti,i cinici, i paurosi, i tracagnotti, i litigiosi, i superbi, i flemmatici, i millantatori, i preziosi, i vigorosi, i tragici, gli insicuri, i dubbiosi, i disincantati, i meravigliati, i vincenti, gli avari, i dimessi, i trascurati, gli sdolcinati, i lamentosi, i lagnosi, i capricciosi, i viziati, i rumorosi, gli untuosi, i bruschi, e tutti quelli che socializzano con relativa facilità. Non sopporto la nostalgia, la normalità, la cattiveria, l’iperattività, la bulimia, la gentilezza, la malinconia, la mestizia, l’intelligenza e la stupidità, la tracotanza, la rassegnazione, la vergogna, l’arroganza, la simpatia, il doppiogiochismo, il menefreghismo, l’abuso di potere, l’inettitudine, la sportività, la bontà d’animo, la religiosità, l’ostentazione, la curiosità e l’indifferenza, la messa in scena, la realtà, la colpa, il minimalismo, la sobrietà e l’eccesso, la genericità, la falsità, la responsabilità, la spensieratezza, l’eccitazione, la saggezza, la determinazione, l’autocompiacimento, l’irresponsabilità, la correttezza, l’aridità, la serietà e la frivolezza, la pomposità, la necessari età, la miseria umana, la compassione, la tetraggine, la prevedibilità, l’incoscienza, la capziosità, la rapidità, l’oscurità, la lentezza, la medietà, la velocità, l’ineluttabilità, l’esibizionismo, l’entusiasmo, la sciatteria, la virtuosità, il dilettantismo, il professionismo, l’autonomia, la dipendenza, l’eleganza e la felicità. Non sopporto niente e nessuno. Neanche me stesso. Soprattutto me stesso. Solo una cosa sopporto. La sfumatura.

– Prefazione di Mimmo Repetto al libro “Hanno tutti ragione”, di Paolo Sorrentino

Toro scatenato ( Finale ) – Robert De Niro – Francesco Fiumarella

Questa sera a tutti gli appassionati di Martin Scorsese e il premio oscar nel 1981 per l’interpretazione di Toro Scatenato, Robert De Niro, voglio riproporre uno dei migliori e più significativi monologhi della storia del cinema.

Ho cercato molto umilmente di rappresentare la famosa scena dello specchio, spero vi colpisca!

Buona Visione.

 

 

Samuel L. Jackson (Pulp Fiction)-Francesco Fiumarella

Oggi voglio riproporre una mia interpretazione  tratta dal film

“Pulp Fiction”

Vestirò i panni di Samuel L. Jacson  utilizzando la  voce originale del suo doppiatore Italiano, Luca Ward .

Uno dei migliori monologhi della storia del cinema!

Ascoltate le famosissime parole del testo….

Buona visione!

Francia – Parigi – Silenzio

Nessuna civiltà potrà essere considerata tale se cercherà di prevalere sulle altre.
(Gandhi)

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Immagina non ci siano nazioni
Non è difficile da fare
Niente per cui uccidere e morire
E nessuna religione
Immagina tutta la gente
Che vive in pace

(John Lennon, Image)

BIRDMAN – Michael Keaton – Francesco Fiumarella – 2015

E’ doveroso per me proporre un grandissimo dialogo dI Michael Keaton tratto dal miglior film vincitore del premio oscar 2015

“BIRDMAN”

Ho cercato di interpretare una delle migliori scene del film, il confronto tra Michael Keaton e la critica cinematografica, quella che rappresenta la vera ignoranza e il meschino pregiudizio nei confronti di alcuni attori e artisti che vengono etichettati per il modo in cui hanno dovuto raggiungere il successo, dal mio punto di vista sempre imposto da una società mediatica malata, stereotipata e troppo commercializzata.

Purtroppo i critici cinematografici il più delle volte non risultano essere obiettivi, scrivono recensioni solo per puro gusto personale, un grandissimo sbaglio perchè anche i migliori film e attori possono essere distrutti da pensieri e critiche senza senso!

Oltre a questo, il dialogo è una meravigliosa metafora di vita.

“La più grande arma di distruzione di massa è l’ignoranza”

Iscrivetevi al mio canale youtube e condividete i miei video se vi fa piacere…

Buona visone!

FRANCESCO FIUMARELLA – ACTOR – TV – CINEMA

Qualche scatto di alcune delle mie attività nel mondo dello spettacolo in attesa di nuovi progetti!

Condivise con chi mi segue e continua ad apprezzare quello che faccio per passione. 

Carpire il pieno significato della vita è il dovere dell’attore, interpretarlo il suo problema, ed esprimerlo la sua passione.

  • Marlon Brando

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