
Norimberga è un film potente e rigoroso che riesce a coniugare la solennità della Storia con un’intensità emotiva rara. La regia mantiene un equilibrio impeccabile tra ricostruzione storica e introspezione psicologica, ma è soprattutto il cast a rendere l’opera memorabile.
Russell Crowe offre un’interpretazione monumentale: misurata, profonda, capace di trasmettere autorità e tormento interiore con uno sguardo o una pausa di troppo. Al suo fianco, Rami Malek conferma ancora una volta il suo talento camaleontico, dando vita a un personaggio fragile e inquieto, carico di tensione emotiva e ambiguità morale. Michael Shannon è semplicemente magnetico: la sua presenza scenica, asciutta e incisiva, aggiunge spessore e gravità a ogni scena in cui appare.
La vera sorpresa è però il giovane Leo Woodall, una splendida scoperta. Con naturalezza e sensibilità, riesce a reggere il confronto con attori di enorme esperienza, dimostrando carisma e maturità interpretativa non comuni.
Norimberga è un film che lascia il segno, sostenuto da interpretazioni straordinarie e da una narrazione che invita alla riflessione, senza mai perdere forza o autenticità. Un cinema adulto, intenso e necessario.
