Tutti gli articoli di Francesco Fiumarella

Biografia: Francesco Fiumarella nasce in Calabria, a quattro mesi dalla sua nascita la famiglia si trasferisce a Parma per un anno. Fiumarella frequenta le scuole dell'infanzia a Brescello, le scuole medie presso l'istituto salesiano di Parma, dove si avvicina alla recitazione teatrale prendendo parte ai molteplici spettacoli organizzati dalla scuola stessa. Frequenta per i primi tre anni il liceo classico europeo all'interno del convitto nazionale Maria Luigia di Parma. All'età di 17 anni, la famiglia si trasferisce a Roma dove Fiumarella concluderà gli studi superiori diplomandosi al liceo classico. Terminato il liceo, si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza alla Sapienza di Roma, ove conosce Edoardo Monniello, studente alla facoltà di Scienze e Arti dello Spettacolo, il quale gli propone di interpretare dei ruoli da protagonista nei suoi cortometraggi. Da quel momento Fiumarella interpreta una trentina di cortometraggi, tutti prodotti dalla TALENTI FILM di Roma. Notato dalla committente televisiva SKY viene invitato presso i loro studi a presentare alcuni cortometraggi. Dopo aver studiato recitazione. La sua principale attività nel mondo della fiction Italiana è quella di interprete e tra i lavori più interessanti possiamo citare la partecipazione nei film Anna e i Cinque - Seconda serie, L'Onore e il Rispetto - Parte terza, Il peccato e la vergogna 2, Cha Cha Cha. Inoltre dal 2013 é L autore di un famoso premio artistico che si tiene ogni anno a Roma dedicato all amico attore Vincenzo Crocitti.

Paolo Genovese – Premio Vincenzo Crocitti – “Premio Speciale alla Regia”

http://www.notizienazionali.net/notizie/arte-e-cultura/18165/premio-vincenzo-crocitti–speciale-1-lustro-per-la-regia-di-paolo-genovese

Premio Internazionale Artistico e Cinematografico Vincenzo Crocitti: Il giorno 18/01/2018 è stato consegnato al Regista Paolo Genovese il ” Premio Speciale alla Regia” . La consegna al regista, prevista per il 2/12/2017 durante l’evento di premiazioni, causa forza maggiore per Genovese, era stata rinviata ed è ufficialmente avvenuta il 18/01/2018 per mano della Principessa Nikè Borghese, alla presenza dell’Autore e Direttore Generale del Premio Vincenzo Crocitti, Francesco Fiumarella e di alcuni fra i membri organizzatori del Premio medesimo. Siamo lieti di pubblicare un breve estratto video-amatoriale (scusandoci della scarsa qualità), oltre ad alcuni scatti della consegna del premio avvenuto in un momento conviviale e di sincero interscambio di apprezzamenti reciproci e di opinioni che ha bypassato il semplice formalismo del “cerimoniale” dell’assegnazione di questo riconoscimento speciale ad uno dei più apprezzati registi contemporanei che con lavori creativi, curiosi, sorprendenti sta meritevolmente crescendo nell’ambito cinematografico italiano e non solo. Ringraziamo di cuore Paolo per la sua disponibilità e semplicità.

(Francesco  Fiumarella e Comitato)

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Intervista esclusiva all’Autore e Direttore del Premio, Francesco Fiumarella insieme all’attore britannico Vincent Riotta, premiato dallo stesso nella categoria “Carriera Internazionale” .

 

 

Premio Vincenzo Crocitti 2017 – V edizione. (Roma – 2/12/2017).

Intervista esclusiva all’Autore e Direttore del Premio,  Francesco Fiumarella insieme all’attore britannico Vincent Riotta, premiato dallo stesso nella categoria “Carriera Internazionale”.


Come ogni anno il riconoscimento oltre agli artisti emergenti, viene consegnato anche a delle guest star scelte direttamente dall’Autore. Quest’anno abbiamo avuto il piacere di assegnare il premio a Vincent, noto al grande pubblico per le molteplici interpretazioni internazionali, dal cinema inglese a quello italiano e hollywoodiano, nei quali ha recitato in film diretti da Christopher Nolan (dove ha condiviso il set con il leggendario Heath Ledger), Ron Howard, Oliver Parker, Guy Ritchie e molti altri. Una carriera quella di Vincent, con circa una quarantina di film per il cinema e una cinquantina in fiction e serie televisive. 


Ringrazio Vincent per questa intervista e per aver elogiato con grande entusiasmo gli artisti italiani nel mondo, parole di grande significato , che mi hanno colpito e trasmesso una forte carica ed adrenalina. Di VIncent ho apprezzato inoltre, la sua straordinaria umiltà e il suo impegno con i giovani talenti. Grazie Vincent!

(Francesco Fiumarella )

http://www.premiovincenzocrocitti.com

Seguite il Premio Internazionale Artistico e Cinematografico Vincenzo Crocitti – Autore e Direttore – Francesco Fiumarella

Buona sera a tutti i miei lettori, e coloro che come me amano il cinema e L’arte in ogni sua forma. Ormai molti di voi seguono il mio sito da molti anni e siete diventati veramente in tanti. Ormai sapete che oltre ad essere un opinionista cinematografico e in passato una breve esperienza da attore, sono anche l’autore e il direttore di questo famoso premio Artistico Internazionale. Gran parte del mio lavoro artistico si focalizza sopratutto nell’organizzazione dell’evento e nella valorizzazione degli artisti. Per questo motivo non riuscendo ad essere sempre presente nel mio sito ufficiale, tranne qualche condivisione, mi piacerebbe che voi seguiste anche il sito http://www.premiovincenzocrocitti.com , e la pagina ufficiale di Facebook (https://www.facebook.com/PremioVincenzoCrocittiOfficial/?ref=aymt_homepage_panel),  in quanto ogni anno attraverso il mio comitato organizzare faccio pubblicare i bandi di selezione per gli artisti da premiare nelle varie edizioni,  Personaggi noti del mondo dello spettacolo e artisti emergenti.

Di seguito vedrete alcuni servizi televisivi sul Premio Vincenzo Crocitti  dalla prima edizione che ho istituito a Roma nel 2013 a quella più recente che si è conclusa a Dicembre 2017.

Seguiteci:

Pagina ufficiale Facebook : Premio Vincenzo Crocitti

Sito Ufficiale : http://www.premiovincenzocrocitti.com

Instagram : @premiovincenzocrocittiofficial

 

 

 

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Premio Vincenzo Crocitti 2017 – V edizione – Primo Lustro – Francesco Fiumarella Autore e Direttore

Quest’anno abbiamo festeggiato la V edizione del Premio Internazionale Artistico e Cinematografico Vincenzo Crocitti,  evento che ho istituito nel 2013 con cerimonia innaugurale in campidoglio (Roma).

Risulto essere molto contento e soddisfatto perchè come ogni anno attraverso questo evento cerco di dare delle grandi opportunità a tutti i talenti che premiamo sia emergenti che professionisti e personalità del cinema e di tutta l’arte in ogni sua cornice

Condivido con voi qualche scatto , servizio televisivo e alcuni articoli sull’evento.

Francesco Fiumarella

 

Vincent Riotta e Francesco Fiumarella – Intevista esclusiva – Premio Vincenzo Crocitti (2017)

 

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CUORE ZINGARO – AMORE A PRIMA VISTA Vol.I DI FRANCESCA GHIRIBELLI

Consiglio di comprare questo libro della giovane scrittrice e poetessa

Francesca Ghiribelli.

Ho avuto modo di collaborare con Francesca in passato, sono certo che  i nostri lettori si ricorderanno di qualche sua poesia recitata da me.

(Francesco Fiumarella)

 

 

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SCRITTRICE:

FRANCESCA GHIRIBELLI : Ragioniera programmatrice. Fin da sei anni ha coltivato la passione per la poesia e la scrittura. Ha ricevuto molti premi a livello nazionale nel suo percorso letterario, anche per il suo libro di versi illustrato “Un’altalena di emozioni” (Bancarella Editrice 2009). Francesca gestisce un blog letterario, dove espone i suoi scritti e recensisce i libri letti.Un suo romanzo fantasy è arrivato finalista a due concorsi indetti da Giunti e da Fazi Editore.La giovane poetessa è stata nominata SCUDIERO guardiano DELL’UNIONE MONDIALE DEI POETI per il suo impegno nella letteratura. La nomina è giunta dal Cavaliere al merito della Repubblica Italiana Silvano Bortolazzi, proposto più volte come possibile candidato al premio Nobel per la letteratura. L’autrice ha pubblicato il suo primo romanzo ‘TWINS OBSESSION-IL DIARIO DI UNA GEMELLA OSSESSIONE’ edito SACCO ARDUINO EDITORE DI ROMA. Il suo primo romanzo d’amore “Cuore zingaro – Amore a prima vista Vol.I” è stato pubblicato da Il seme bianco di Roma.

 

IL LIBRO: 

Sinossi

 Stana, una zingara russa dagli occhi color ghiaccio e i capelli color dell’ebano. Una ragazza da sempre ripudiata e tormentata a causa delle sue origini. Un uomo si innamora di lei a prima vista e decide di salvarla prendendola in sposa. Lei non lo ama, ma la gratitudine è forte. Un racconto femminile a cuore aperto. Una vicenda intrigata, un amore complesso. Una storia di emancipazione femminile dalle tinte moderne pervase di realistica speranza.

 

  • Ordinabile in tutte le librerie tramite Messaggerie Libri e acquistabile in tutti gli store online con le relative promozioni.

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Estratto: La piazza sembrava un cimitero di anime perdute e lei la più smarrita. Fra tutti quei prigionieri lei era un fiore, che ancora riusciva a profumare l’aria di libertà. O meglio, erano quegli occhi pieni di voglia di vivere a farlo credere. «Мать, Oтец… послать мне знак с небес1, e voi nonni cari non abbandonatemi al mio destino!». Stana straziata dal dolore levò gli occhi al cielo plumbeo. Uno stormo nero si alzò nella nebbia quasi volesse congiungersi al lutto che già pesava sulla sua anima. Stana piangeva, insieme agli altri. Era l’unica donna di quel grappolo di vita. Pareva un tenero giglio ambrato da gocce d’incenso. Era imprigionata su quella tetra carovana. Come poteva lei, piccola e docile “principessa russa”, essere arrivata fin lì? Fin dove l’aria di guerra raffreddava il cuore di qualsiasi uomo. Sin da bambina sognava di essere una principessa, ma le sue origini erano umili, e davvero non sapeva se la vita l’avrebbe mai accontentata. Aveva perso ogni piccola grande pietra di quella sua preziosa collana, chiamata famiglia. Sapeva guardare le persone attraverso il cuore, perché era quella la natura del suo popolo. Era una piccola “bastarda”, anche se ovviamente i suoi genitori si erano amati profondamente fino a che la morte non li aveva separati per sempre da lei e l’avevano protetta fino alla fine, grazie ad un amore straordinariamente autentico.

Era una ragazza dai tratti somatici molto particolari, perché da parte materna era una straordinaria femmina russa, mentre per padre proveniva dalle magnetiche atmosfere dell’Est, possedendo le misteriose virtù di un’affascinante zingara. Chi la osservava capiva subito, che la sua vera natura non era semplicemente russa e ortodossa, ma nascondeva la magia di una “strega”. I suoi occhi celavano, forse, tutto il dolore ancora nascosto dentro di sé; dentro quell’illogico mondo, che l’aveva messa duramente alla prova, già così giovane. Tutti, però la consideravano una megera dalle doti mistiche e perfide, mentre di cattivo non aveva proprio niente, anzi, l’unica cosa che andava cercando era un po’ di amore, orfano, come lei. Era nata in un misero villaggio alle porte della popolosa Mosca, ma non aveva mai conosciuto la magia di quella città, che tutti affermavano essere meravigliosa. Lei aveva imparato a lottare e a soffrire per un piccolo e sporco pezzo di pane. Lei amava essere russa, ma ciò che ripugnava era la goliardia di quella società impavida e usurpatrice di libertà. Aveva visto e sentito la gente singhiozzare di fronte alla consapevolezza di tante vite spezzate per un misero e feroce colpo di fucile. Niente sarebbe stato più come prima per lei e per le numerose persone, che avevano perso i propri cari in quel crudele genocidio. Ottavio osservava e contemplava la città: quella grande e antica conchiglia portata dal mare sembrava adesso abbandonata al proprio destino. Il suo cuore era indurito dal tempo e sembrava aspettasse solo l’inevitabile improvvisa e inutile ferocia di un mondo ormai sfiduciato e bruciato dall’odio. Era un militare ma nessuna guerra gli apparteneva, per definizione, per pensiero. Frugando dentro l’infinita desolazione di quei corpi ammassati, tra quegli sguardi affamati e distrutti, il suo cuore iniziò a battere forte senza un perché. Erano anni che non gli accadeva una cosa simile. Negli ultimi tempi poi non aveva avuto tempo per i sentimentalismi e nemmeno per la più dolce presenza femminile. Tutto questo alienante smarrimento lo fece precipitare nello sguardo di una ragazza. Restò inebetito, nella sua divisa, di fronte alla magnetica e selvaggia bellezza di Stana. Gli parve una dea e gli sembrarono trascorsi secoli dall’ultima volta che si era interessato a una ragazza. Seppur naturalmente provata e mortificata dalla condizione della prigionia, Stana non gli apparve affatto sciupata o scarnita, anzi spiccava per il colore della sua pelle di cuoio: capì che non poteva essere di razza semita, gli parve subito magnetica, quasi volesse concentrare tutta la bellezza rimasta nel cosmo nel suo infinito sguardo acquoso, sconvolgente che la rendeva diversa da ogni altra creatura vivente. Diversa da tutti. Era iridescente come una farfalla tropicale: luminosa, vivida. Sembrava in cerca di aiuto per essere liberata da quel mondo grigio e senza scrupoli. Ma davvero non gli importava nemmeno se fosse stata ebrea: sentiva forte il bisogno di condurla via da lì e renderla libera, già la immaginava al suo fianco.

Lo avesse visto sua madre lo avrebbe chiamato stupido e sprovveduto, era un giovane militare di famiglia nobile, sua madre lo avrebbe biasimato e avrebbe ostacolato ogni rapporto tra i due che non fosse, caso mai, una dipendenza di lavoro. In casa c’era sempre bisogno di braccia giovani e forti. Ottavio si fece coraggio e si avvicinò alla guardia e chiese: «Da dove proviene questa carovana di prigionieri?». «Se vuoi ti dico dove sono diretti: all’inferno!». «Sapete le origini della donna di quel gruppo?». «Luride, origini luride, di sicuro», rispose infastidito il carceriere. «E non certo all’altezza del grande progetto di razza pura. Ho portato personalmente io, fin qui, questi miserabili, la ragazza non è una ladra, ma certamente non merita di vivere. Non è necessaria la sua salvezza: per creare una civiltà perfetta dobbiamo impegnarci, non credete?». Ottavio era inorridito da quel modo di fare così dannatamente esplicito, crudele, onnipotente e pregò in cuor suo di riuscire a liberare quell’angelo di ragazza. «Allora, ditemi, per quale motivo è dietro a quelle sbarre?». «È una sgualdrina dell’Est è una maledetta zingara!». Ottavio rimase senza parole ma il suo cuore gli diceva che sarebbe stata forse l’unica maledetta zingara a essere salvata. Come lei ne esistevano tante ma quella ragazza sarebbe stata sua. Per il suo orgoglio maschile era una promessa da mantenere. La raggiunse, scosso da brividi, mentre quell’incontenibile e sconvolgente bellezza lo rapiva senza ragioni. La ragazza osservò Ottavio, mentre le si avvicinava e sputò a terra il suo disprezzo, con intenzione di colpirlo. «Come vi permettete di trattarmi così, se neanche sapete cosa sono venuto a fare qui?». «Вы военный2! La tua divisa è come tutti altri. Divisa porta guai, dolore. Io non sono tua preda! держаться подальше3!». «Io non sono tutti gli altri, sono italiano e sono qui per aiutarvi, se me lo permetterete anche se sembrate pericolosa quanto loro, se loro sono dei leoni, voi siete un’affascinante pantera». La ragazza rimase sorpresa, ma subito dopo, dentro di sé, inconsciamente, si dette della stupida e gli parlò in modo pacato. «Io sono russa: miei nonni italiani. Molto buoni loro. Mio nonno parlava italiano, con me. Mi ha insegnato lui a parlare…». «Permettete che mi presenti: sono Ottavio Vivaldi e sono al vostro servizio, se solo vorrete».