Oggi ho il piacere di intervistare l’amico Attore, Regista, Sceneggiatore e Produttore Indipendente, Mirko Alivernini, Insignito del “Premio Vincenzo Crocitti International -Vince Award” in occasione della V Edizione 2017.

Intervista:
FRANCESCO FIUMARELLA: Ciao Mirko, cosa ti ha ispirato a utilizzare gli smartphone come strumento principale di regia? C’è stato un momento in cui hai capito che questa tecnologia avrebbe potuto rivoluzionare il tuo approccio cinematografico?
MIRKO ALIVERNINI:Ho sempre pensato che il cinema fosse sperimentazione ed evoluzione del sistema Oggi più che mai sono convinto che la mia scelta fatta ben sei anni fa sia stata quella giusta per portare l’arte cinematografica ad avere un ampio sviluppo attraverso le nuove tecnologie tornare indietro mai.

FRANCESCO FIUMARELLA:In che modo l’uso degli smartphone ha influenzato il tuo processo creativo rispetto alla regia tradizionale?
MIRKO ALIVERNINI:La creatività e la libertà di sviluppo attraverso lo smartphone mi ha permesso di raccontare esattamente tutto quello che avevo dentro cosa che non riuscivo mai a fare al 100% nel momento in cui dovevo demandare quello che era un mio pensiero un mio stato d’animo Un mio racconto Oggi più che mai lo smartphone rappresenta una parte fondamentale di me.

FRANCESCO FIUMARELLA:Quali sono i vantaggi principali dell’utilizzo degli smartphone rispetto alle attrezzature cinematografiche tradizionali?
MIRKO ALIVERNINI:I vantaggi possono essere tantissimi a partire dalle dimensioni ma soprattutto alla mobilità con il quale si può fare cinema con questo mezzo è qualcosa che ti permette di essere libero.
FRANCESCO FIUMARELLA:Hai incontrato delle resistenze o delle critiche quando hai iniziato a proporre questo approccio innovativo? Come le hai superate?
MIRKO ALIVERNINI:Raccontavo che il cinema sarebbe diventato piattaforma e sarebbe stata sostituita la sala nel tempo dallo streaming 10 anni fa tutti mi prendevano per matto e quando decisi di portare avanti un’idea che era quella di realizzare un nuovo tipo di cinema con lo smartphone beh quell’affermazione fu ancora più forte forse c’era veramente tanta follia in quello che volevo fare,oggi però guardando il cinema in generale è quello che sviluppiamo noi capisco che in quelle parole oltre alla follia c’era anche tanta verità.
FRANCESCO FIUMARELLA:Il tuo metodo offre più libertà e spontaneità agli attori? Come cambia la loro performance sapendo di essere ripresi con uno strumento così leggero e discreto?
MIRKO ALIVERNINI:Tutti gli attori che hanno lavorato con me nel tempo attori importanti e sconosciuti con i quali amo e prediligo lavorare proprio perché voglio valorizzare l’arte Senza dovermi attenere al nome da cartello hanno sempre affermato che questo mio metodo li rende veramente liberi e che non si sente il peso del set Tradizionale.
FRANCESCO FIUMARELLA:Hai sviluppato delle tecniche o degli strumenti specifici per ottenere risultati di alta qualità con gli smartphone?
MIRKO ALIVERNINI:in realtà da quando ho cominciato a studiare il metodo attraverso registi come Steven Soderbergh e Sean Baker ho capito che qualcosa andava fatto volevo migliorare alcune cose che per me erano fondamentali come la post produzione che si continuava a fare in maniera tradizionale senza passare per le app Noi abbiamo sviluppato delle App e soprattutto una fase di montaggio che passa dal sound design color correction ed effetti speciali attraverso lo smartphone stesso avendo risultati incredibili e super professionali ma a Monte di tutto ci deve essere uno studio una creatività innata che permette al regista di poter sviluppare qualsiasi cosa gli passi per la mente.
FRANCESCO FIUMARELLA:Quali sono le principali difficoltà tecniche che hai affrontato girando con smartphone e come le hai risolte?
MIRKO ALIVERNINI:le vere e proprie difficoltà erano nei primi anni con gli smartphone che non avevano ottiche cinematografiche Ma che per ottenere quel risultato da portare in sala beh bisognava fare veramente delle magie fortunatamente la tecnologia è andata avanti e oggi attraverso smartphone come Samsung S24 ultra o Xiaomi 14 ultra si è raggiunto un livello talmente alto nel comparto video che ci si puo permettere qualsiasi cosa e avere dalla macro alla grandangolare stabilizzata lavorando con le focali esattamente come se lo smartphone fosse una vera e propria macchina da presa.
FRANCESCO FIUMARELLA:Il tuo metodo di regia ha influenzato anche il modo in cui racconti le storie? Ti senti più libero di sperimentare con narrazioni non convenzionali?
MIRKO ALIVERNINI:Il mio modo di fare regia parte dal cuore e dalla mente passa attraverso il mio corpo fino ad arrivare ad uno strumento che oggi è un prolungamento del mio pensiero riesco con esso ad essere tutt’uno cercando in ogni occasione di dare allo spettatore quel prodotto di livello che merita.
FRANCESCO FIUMARELLA:In che modo pensi che l’uso degli smartphone stia democratizzando il cinema? Pensi che possa aprire nuove opportunità per i registi emergenti?
MIRKO ALIVERNINI:Questo metodo può aprire assolutamente delle opportunità per registi emergenti a partire dai budget ogni persona può essere regista di se stesso e raccontare la propria storia attraverso questo mezzo i costi di produzione per un film tradizionale non permetterebbero mai a dei giovani talenti di poter uscire fuori proprio perché nessuno metterebbe mai 4-500.000 in mano ad un giovane sconosciuto fanno fatica anche i grandi figuriamoci quello che cerco di dire nelle mie masterclass ai ragazzi è di sperimentare con questo oggetto la loro visione di regia quella che un giorno forse potra’ veramente dare il pane ai loro figli.
FRANCESCO FIUMARELLA:Ci sono stati dei film o dei registi che hanno influenzato la tua decisione di adottare uno stile di regia innovativo come questo?
MIRKO ALIVERNINI:In realtà i film a cui mi sono ispirato inizialmente per poter iniziare a lavorare con questa metodologia sono stati Tangerine di Sean Becker e di Steven Soderbergh.
FRANCESCO FIUMARELLA:Qual è stato il progetto che ti ha dato più soddisfazione girando con uno smartphone? C’è una scena particolarmente significativa per te?
MIRKO ALIVERNINI:Si dice che il primo amore non si scorda mai e per me realizzare Nika vite da strada è stato qualcosa che ha fatto accendere la miccia verso qualcosa di importante che sarebbe arrivato negli anni successivi sono legato a tutti i miei film ma in particolare oggi il film al quale mi sento più legato è l’uomo che disse No che vede come protagonista il mio amico è bravissimo attore Massimo Vanni c’è una scena dove lui è a terra sul pavimento e mi fa emozionare ogni volta che la vedo sì credo che sia questo il momento più significativo del film.

FRANCESCO FIUMARELLA:In termini di budget e produzione, come cambia l’organizzazione di un film girato con smartphone rispetto a uno girato con attrezzature più tradizionali?
MIRKO ALIVERNINI:In realtà l’organizzazione di produzione rimane la stessa ovviamente avendo meno persone sul set e abbattendo tanti costi di post produzione se ne trae un vantaggio ma il punto secondo me non è mai il budget benché l’idea Ecco questo manca oggi secondo me al cinema italiano mancano le idee manca la voglia di guardare oltre la staccionata è di dare possibilità alle persone di dimostrare il loro talento qualora ce ne fosse uno.
FRANCESCO FIUMARELLA:Pensi che il cinema indipendente possa trarre vantaggio da questa tecnologia in termini di accessibilità e distribuzione?
MIRKO ALIVERNINI:Bisogna sempre partire dalla qualità bisogna capire che cosa si va a realizzare con questo oggetto ovviamente si devono fare dei prodotti che abbiano un aspetto qualitativo alto per poter attrarre le piattaforme ad acquistare la propria Opera.
FRANCESCO FIUMARELLA:Il tuo metodo richiede una particolare attenzione alla post-produzione? Utilizzi software o tecniche di editing specifiche per migliorare la qualità del girato?
MIRKO ALIVERNINI:Con gli smartphone di ultima generazione si può girare in vari modi il log in progress ma la cosa più importante è avere le idee chiare su tutto quello che si va a realizzare la post produzione viene in un secondo momento attraverso le app dedicate che ci permettono di poter tirare fuori a tutti gli effetti un lavoro cinematografico pronto da portare in piattaforma o in sala.
FRANCESCO FIUMARELLA:Quali sono le reazioni del pubblico e dei critici alla qualità visiva dei tuoi film? La tecnologia dello smartphone riesce a convincerli?
MIRKO ALIVERNINI:Parlando “DELL’UOMO CHE DISSE NO”così come di “ACQUE SPORCHE ” alla visione di questi due film ci sono stati critici personaggi del cinema importanti produttori insomma un parterre che ha saputo con me condividere queste storie molti hanno apprezzato non solo il coraggio di osare ma anche quello di saper realizzare in questo mio percorso mi sono stati vicini e mi sono vicini personaggi come Enzo g Castellari il mio maestro Pierfrancesco Pingitore , ma i complimenti sono arrivati anche da produttori importanti come Guido e Maurizio de Angelis così come da Peppe Pedersoli e tantissimi altri, non voglio convincere nessuno che questa sia la via giusta per tutti quello che voglio dire quando porto in sala un mio film È che questa è la via giusta per me e non si torna indietro.



FRANCESCO FIUMARELLA:Hai mai incontrato delle limitazioni creative utilizzando gli smartphone? Se sì, come sei riuscito a trasformare quelle limitazioni in opportunità?
MIRKO ALIVERNINI:Posso raccontare un aneddoto che mi è capitato nel momento in cui giravamo “THE CLOWN” film premiato alla 79esima edizione del festival del cinema di Venezia con il premio Starlight giravamo di notte e in vari quartieri di Roma C’era sempre un lampione che si accendeva e si spegneva si accendeva e si spegneva ogni volta che giravamo ovviamente il protagonista interpretato da Mauro mascitti andava in ombra ma fu così che io ebbi un’idea proprio perché lui rappresentava il male in questo lavoro l’ho fatto diventare una sua particolarità in ogni posto dove lui appariva C’era sempre un lampione che si spegneva e si accendeva e questo ha fatto sì che da uno svantaggio quel momento è diventato uno dei punti di forza della storia.

FRANCESCO FIUMARELLA:Come vedi l’evoluzione della tecnologia nel cinema? Pensi che gli smartphone possano continuare a svolgere un ruolo centrale nei prossimi anni?
MIRKO ALIVERNINI:Non solo penso che gli Smartphone possano continuare a svolgere un ruolo centrale nei prossimi anni ma credo fortemente che siano un punto di forza assoluto Per tutto quello che verrà Su questo potete scommetterci.
FRANCESCO FIUMARELLA:Che consiglio daresti ai giovani registi che vorrebbero sperimentare con gli smartphone per realizzare i loro progetti?
MIRKO ALIVERNINI:Il consiglio che do sempre tutti i ragazzi è quello di fare fare fare fare perché solo nel fare si trova la via perché solo facendo si sbaglia si cade e ci si rialza per dimostrare ancora una volta che stando in piedi si può migliorare questa è la mia filosofia ed è quella che ho sempre attuato da tutta la mia vita.
FRANCESCO FIUMARELLA:Hai mai considerato l’idea di collaborare con grandi studi o case di produzione, pur mantenendo il tuo approccio basato sugli smartphone?
MIRKO ALIVERNINI:In realtà questo già è capitato perché le mie collaborazioni sono state varie negli anni una delle ultime con la Morol Productions e con Rai documentari abbiamo sviluppato un lavoro girato in tutta Italia e all’estero negli Emirati Arabi dal titolo tiro libero andato in onda su Rai 3 e presente su raiplay facendomi ancora una volta diventare il primo regista italiano ad aver portato queste tecnologie su una rete nazionale così importante.

FRANCESCO FIUMARELLA:Quali sono i tuoi progetti futuri? Pensi di esplorare nuovi territori cinematografici con il tuo metodo innovativo?
MIRKO ALIVERNINI:I progetti sono sempre infiniti perché per essere migliori ognuno di noi dovrebbe avere una progettualità la progettualità è quello che ci rende vivi quello che ci rende migliori ma soprattutto quello che ci dà forza per poter andare avanti sto preparando in questo momento un fa un film su un mito che ho sempre amato e che sempre amerò che è Sylvester Stallone lui interpretando Rocky Balboa è entrato nell’olimpo del cinema e noi proprio per questo lo mangeremo con un fan film dal titolo “Balboa” in preparazione per il mese di novembre poi si volerà negli Stati Uniti per la realizzazione di The Driver 24hour un progetto importantissimo ed internazionale che andremo a sviluppare tra New York e New Jersey ma ancora un altro film è pronto a partire dal titolo Zoe Il segreto degli onori insomma tantissime novità per il 2024 2025 Un abbraccio a tutti i lettori e ricordatevi sempre di amare il cinema come più alta forma di espressione


