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“Una gita a Roma” – Opera prima dell’attrice Karin Proia

 Il 18 Aprile sono stato alla prima del film “ Una gita a Roma” opera prima della  bravissima attrice Karin Proia. Chi è solito seguire le mie attività artistiche e leggere le mie opinioni, recensioni e consigli cinematografici , saprà che nel 2016, in qualità di autore del Premio Vincenzo Crocitti , ho premiato Karin nella categoria “ miglior attrice di fiction e serie tv “. Molti di voi conosceranno Karin per le sue straordinarie  interpretazioni in fiction, serie tv di successo e cinema : Le tre rose di Eva , Ho sposato un calciatore , Don Matteo , Orgoglio , Lo zio d’America , Terra bruciata ,  Boris ,Vola Sciusciù, Area Paradiso e tantissimi altri. Karin ha anche diretto un cortometraggio nel 2008 dal titolo “Farfallina” dove  ricevette numerosi riconoscimenti , fino ad arrivare al suo esordio alla regia cinematografica nel film scritto e diretto “ Una gita a Roma” in uscita nella sale il 4 Maggio 2017.Come premesso ho visto il film che a mio avviso risulta essere molto interessante, una vera gita nella città eterna alla scoperta dell’arte.  Ottima la fotografia , la regia  e i molti spunti di riflessione che la regista  ha voluto trasmettere, su quello che purtroppo accade nella nostra società,  forse troppo “ Social – Media “ e meno focalizzata sulle vere grandi bellezze artistiche.Attraverso questa pellicola,  il pubblico avrà il piacere  di osservare alcune sfaccettature di Roma e percepire l’importanza dei veri valori, come l’amore, la famiglia , l’educazione e la passione di chi ha partecipato e lavorato per rendere questo film una vera opera d’arte.

(Francesco Fiumarella)

Una gita a Roma

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 Regia: Karin Proia

  • Cast: Claudia Cardinale, Philippe Leroy, Karin Proia, Chiara Conti, Raffaele Buranelli, Silvana Bosi, Giovanni Lombardo Radice, Pietro De Silva, Carlo Luca De Ruggieri, Roberta Fiorentini, Stefano Ambrogi, Helmut Hagen, Mauro Mandolini, Lucia Batassa, Massimiliano Vado, Massimiliano Frateschi, Matteo Micheli, Pino Borselli, Davide Merlini, Phil Palmer, Libero Natoli, Tea Buranelli.

La lettera di Claudio Caligari a Martin Scorsese – Quando il cinema è amore

Lo straordinario Claudio Caligari scomparso il il 26/05/2015, regista di Amore tossico, L’odore della notte e Non essere cattivo, fece scrivere una lettera a Valerio Mastandrea indirizzata a Martin Scorsese, chiamato da Claudio “Martino” pubblicata il 3 ottobre 2014 dal quotidiano Il Messaggero.

( Questo è il vero amore per il cinema )

« Caro Martino, ti scrivo per una ragione semplice. Tu ami profondamente il Cinema. In Italia c’è un Regista che ama il Cinema quanto te. Forse anche più di te. Certo non basta amarlo per farlo bene, il Cinema, ma questo signore prossimo ai 70 ha avuto poche opportunità per dimostrare il suo valore. Quando le ha avute, lo ha fatto. La sua filmografia fai presto a leggerla: Amore tossico, ’83, L’odore della notte, ‘98. Ti scrivo perché, dopo tanti anni di “resistenza umana” alla vita, a questo mestiere e alle sue dinamiche, questo signore ha avuto il coraggio di scrivere un nuovo copione, e di provare a girare un nuovo film. Da circa due anni un gruppo di amici di cui faccio parte lo sta supportando muovendosi nei meandri delle istituzioni e delle produzioni grandi e piccole ottenendo piccoli risultati ma importanti. Attorno a questo film si è creata un’atmosfera molto rara. In tanti lo vogliono fare per rispetto di questo signore e del più alto senso del Cinema e di chi vive per il Cinema. Molte delle eccellenze del nostro settore, hanno espresso la volontà di lavorare gratuitamente o di entrare in partecipazione. Ora, se starai ancora leggendo, ti chiederai «allora perché non riuscite a metterlo in piedi?» La risposta a questa legittima domanda ti obbligherebbe a un’altra domanda: «Ma è così difficile fare i film in Italia?»” Questo è un altro discorso. Più lungo e più maledettamente ovvio, almeno per noi.

(Valerio Mastandrea – Claudio Caligari)

 

Francesco Fiumarella

 

 

Beata Ignoranza -L’importanza della comunicazione.

Come sempre Massimiliano Bruno ci regala brillanti commedie. Beata ignoranza è un film con molti spunti di riflessione. Oltre a focalizzarsi sulla realtà “troppo social”, ci fa notare come a tutti gli effetti questa grande comunicazione virtuale non potrà mai sostituire quella vera, basata sui rapporti umani. Una frase che mi ha colpito è : “A che serve tanta comunicazione se non riesco a parlare con mio padre?”. Ottima la scelta del cast, Marco Giallini, Alessandro Gassmann e Carolina Crescentini sono stati straordinari. Bella scoperta anche la giovane attrice Teresa Romagnoli . Complimenti al grande Pietro de Silva, testimonial alla IV edzione del Premio Vincenzo Crocitti. Vi consiglio di andare a vedere questo film e di riflettere. Leggete tra le righe e cogliete il vero senso della comunicazione, perchè una tastiera non potrà mai sostituire la parola.

( Francesco Fiumarella )

L’arte indipendente è il futuro

Incredibile vedere casualmente dei lavori artistici indipendenti, low budget, cortometraggi, mediometraggi, videoclip musicali, attori, registi e cantanti sconosciuti ma di grande professionalità che con pochissimi mezzi a disposizione, hanno la capacità di creare prodotti degni di rispetto e ammirazione. Internet è un grande mezzo di comunicazione e osservazione e per chi ama il nostro lavoro e crede veramente nelle potenzialità di chi si mette in gioco, dà le stesse possibilità a queste persone di condividere e far conoscere questi prodotti al grande pubblico.
Quello che lascia basiti è scoprire che molti dei lavori indipendenti caricati a volte anche per gioco su youtube, sono stati e sono fonte di ispirazione per importanti film che a differenza, vengono riconosciuti come validi! Purtroppo il prodotto indipendente non gode dello stesso privilegio e la maggior parte dei “noti” crede di essere originale, ignorando che qualcuno prima ha avuto la stessa identica idea… 

Francesco Fiumarella

T2 – Trainspotting – Il monologo di oggi

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Qualche giorno fa ho visto l’attesissimo T2 , dopo 20 anni dall’uscita del primo,
sembrava un sequel rischioso  visto  il grande successo del primo , quello che ha segnato un generazione, ma posso dire che si rivede la grande regia di Danny Boyle , e lo straordinario montaggio del film.
La colonna sonora carica  e il cast essendo l’originale è da ammirare perchè si è rimesso in gioco dopo 20 anni!
Potrà anche  essere  una trovata commerciale,
ma almeno ci lascia un nuovo monologo, simile al primo, che reputo molto significativo!
Scegliete la vita. Scegliete Facebook, Twitter, Instagram, e sperate che a qualcuno da qualche parte freghi qualcosa. Scegliete di cercare vecchie fiamme, desiderando di aver agito diversamente. E scegliete di osservare la storia che si ripete. Scegliete il futuro. Scegliete i reality show, lo sputtanamento, e la diffusione dei porno. Scegliete un contratto a zero ore, un tragitto casa-lavoro di due ore e lo stesso per i vostri figli, e alleviate il dolore con una dose sconosciuta di una droga sconosciuta fatta nella cucina di qualcuno. E poi, fate un respiro profondo. Siete dei tossici? Allora fatevi! Ma fatevi di qualcos’altro. Scegliete le persone che amate. Scegliete il futuro.
Scegliete la vita.
 – Mark Renton ( Ewan McGregor)
Francesco Fiumarella