Oggi ho il piacere di intervistare l’amico, Attore, Doppiatore e Direttore del Doppiaggio, Francesco Pannofino. Insignito del “Premio Vincenzo Crocitti International -Vince Award” in occasione della IX Edizione 2021.

Intervista:
FRANCESCO FIUMARELLA: Ciao Francesco, cosa ti ha spinto a diventare un attore e doppiatore? C’è stato un momento specifico in cui hai capito che questa sarebbe stata la tua strada?
FRANCESCO PANNOFINO:Mi ha spinto a fare questo mestiere il fatto che nella cerchia dei miei amici, ero solito esibirmi in imitazioni anche se non sono un bravo imitatore, ma ero quello nella compagnia che aveva più talento per fare questo lavoro, quindi visto che facevo ridere tutti, ho detto: “Allora ci provo.”

FRANCESCO FIUMARELLA:Qual è stato il ruolo più difficile che hai interpretato fino a oggi e perché?
FRANCESCO PANNOFINO:Il ruolo piu’ difficile è stato “Rosso senza braghe” nel cartone animato “Mucca e Pollo”, quello è stato per me un doppiaggio veramente molto stressante e faticoso.


FRANCESCO FIUMARELLA:Quando ti prepari per un nuovo personaggio, qual è il tuo processo creativo? Hai qualche tecnica particolare per immergerti completamente nel ruolo?
FRANCESCO PANNOFINO:Non ho una tecnica particolare, affronto le cose così come vengono, a teatro faccio le prove insieme agli altri attori come per il cinema, mi leggo la sceneggiatura, cerco di capire bene il personaggio e poi ci metto del mio.

FRANCESCO FIUMARELLA:C’è un regista o un collega con cui hai lavorato che ti ha particolarmente influenzato nel tuo percorso artistico?
FRANCESCO PANNOFINO:Non è che mi ha influenzato qualcuno, ho cercato di carpire dai grandi personaggi con cui ho lavorato, stando vicino a loro, c’è ne sono tanti per citarne qualcuno per esempio, il mio primo maestro è stato Mario Maranzana, che fu il primo attore del Teatro Stabile di Trieste dove io ho lavorato divenendo professionista. Personalmente credo che uno non debba scimmiottare qualcuno, ma magari carpire una tecnica, molto importante nel nostro mestiere, poi ci sono Ludovica Modugno e Gigi Angelillo che mi ha dato la possibilità di fare lo spettacolo teatrale diretto da Jacques Seiler, “Esercizi di Stile” che ha superato le 2000 repliche, una cosa enorme fatto in 25 anni in tutto il mondo.

FRANCESCO FIUMARELLA:Quali emozioni provi quando vedi il risultato finale di un progetto su grande schermo o in teatro? C’è mai stato un film o uno spettacolo che ti ha sorpreso per come è venuto?
FRANCESCO PANNOFINO:Ci sono cose che vengono bene e cose che vengono male o così così; anche le cose che vengono male, all’inizio naturalmente si ha sempre la speranza che vengano bene, ma diciamo che nel mio percorso artistico, fortunatamente la maggior parte dei lavori che ho fatto e venuto bene quindi sono soddisfatto.


FRANCESCO FIUMARELLA:Come gestisci le aspettative del pubblico e della critica? Quanto influenzano il tuo approccio al lavoro?
FRANCESCO PANNOFINO:No, non influenzano il mio lavoro perché cerco di offrire col massimo dell’onestà intellettuale e artistica quello che sono chiamato a fare, che possa essere uno spettacolo teatrale, un film cinematografico o nel doppiaggio.
FRANCESCO FIUMARELLA:Hai mai interpretato un personaggio con cui non ti sei sentito in sintonia? Se sì, come hai affrontato questa sfida?
FRANCESCO PANNOFINO:No, personaggi dove non mi sono sentito in sintonia non ne ho avuti, perché in quel momento io sento di farlo al meglio.

FRANCESCO FIUMARELLA:Tra tutti i personaggi che hai interpretato, c’è qualcuno che ti è rimasto particolarmente nel cuore?
FRANCESCO PANNOFINO:C’è sicuramente “Renè Ferretti” nella serie “Boris” in quanto è il personaggio che più mi è vicino e sarà difficile superarlo.

FRANCESCO FIUMARELLA:Se potessi scegliere qualsiasi ruolo o genere da interpretare in futuro, cosa ti piacerebbe sperimentare?
FRANCESCO PANNOFINO:Non ho aspettative perché ogni volta che io dico quello che vorrei fare non lo faccio, quindi è meglio tacere, così magari sorprendentemente arriva qualcosa.
FRANCESCO FIUMARELLA:Nel corso della tua carriera, hai mai pensato di dedicarti anche alla regia o alla sceneggiatura?
FRANCESCO PANNOFINO:Guarda, sia il regista o sceneggiatore mi piacerebbe molto farli, ma sono mestieri diversi dall’attore e doppiatore. Prima o poi magari una regia la farò, però essendo pigro preferisco aspettare perché i registi hanno tante rotture di scatole.

FRANCESCO FIUMARELLA:Come mantieni l’equilibrio tra la tua vita personale e quella professionale, considerando le richieste del mondo dello spettacolo?
FRANCESCO PANNOFINO: Essendo per me un lavoro tranquillo riesco a vivere in equilibrio tra vita professionale, vita personale e vita privata. Io non ho problemi di nessun tipo anche perché fortunatamente non sono in mezzo al gossip.

FRANCESCO FIUMARELLA:C’è un messaggio o un tema particolare che speri di trasmettere attraverso i tuoi ruoli?
FRANCESCO PANNOFINO:Non ho messaggi da trasmettere, ma in ogni ruolo che faccio e in ogni storia che racconto, invito il pubblico che ascolta e che vede, di riflettere, se il testo lo permette.
FRANCESCO FIUMARELLA:Come ti rapporti con il successo e la fama? Quanto ha cambiato la tua vita e come lo gestisci?
FRANCESCO PANNOFINO:Il successo fa sempre bene, è bello avere un pubblico che ti ama, quindi conviene sempre averlo. La mia vita non è cambiata molto perché io sono rimasto il ragazzo che ero prima, però mi fa piacere quando la gente mi riconosce, mi chiede la foto, un autografo o semplicemente mi saluta. Siccome faccio teatro tutti gli anni in giro per l’Italia quando esco dalla location a fine spettacolo, i cittadini delle varie località dove sono in tournée mi aspettano fuori per farsi una foto, per complimentarsi e per dirmi che mi vogliono bene e per me questo è importante.


FRANCESCO FIUMARELLA:Qual è il consiglio più importante che hai ricevuto all’inizio della tua carriera e che ancora oggi tieni a mente?
FRANCESCO PANNOFINO:Il consiglio più importante era quello di lasciá perde, ma io non l’ho seguito.
FRANCESCO FIUMARELLA:Quale consiglio daresti a un giovane attore che sta cercando di farsi strada in questo settore?
FRANCESCO PANNOFINO:Ai giovani consiglio di lasciá perde… Hahaha.. scherzo… no no, ognuno deve fare quello che vuole, bisogna credere in se stessi e soprattutto scoprire se si ha il talento per fare un mestiere a rischio come quello dell’attore o doppiatore.
