Oggi ho il piacere di fare una chiacchierata con l’amico Attore Lorenzo Balducci.

Intervista:
FRANCESCO FIUMARELLA: Hai attraversato cinema, teatro, televisione e oggi anche il mondo digitale con contenuti social molto virali. Quando hai capito che il pubblico aveva bisogno di vederti anche in quella dimensione più diretta e ironica?
LORENZO BALDUCCI: Credo che il bisogno fosse principalmente mio. All’inizio avevo il timore che le persone pensassero che fossi ridicolo. Nel 2020 ho sentito l’esigenza di realizzare qualcosa di diverso, a livello artistico, che raccontasse un lato della mia personalità più libero, senza filtri. Una forma di comunicazione col pubblico completamente ribaltata. Già da tempo realizzavo dei video surreali che caricavo su youtube, ma con uno stile diverso, e mi sono serviti a prendere consapevolezza e decidere di raccontare un’altra parte di me.













FRANCESCO FIUMARELLA: I tuoi contenuti su Instagram sono spesso divertenti ma anche intelligenti e mai banali. Pensi che oggi un attore debba necessariamente reinventarsi anche come comunicatore digitale?
LORENZO BALDUCCI: No, assolutamente, io ho solo seguito un mio istinto, maturato nel corso del tempo. Avevo tenuto soffocato quel bisogno per troppo tempo. E allo stesso tempo stavo cercando nuove strade da percorrere perchè non riuscivo a lavorare come attore con la stessa frequenza. L’ispirazione per questi video si è sviluppata negli anni in cui lavoravo come cameriere, tra il 2012 e il 2019, tra Roma, Madrid, New York, Los Angeles…Non volevo abbandonare la recitazione, nonostante fosse davvero difficile vivere facendo unicamente quello che amavo. Ho smesso di fare il cameriere poco prima della pandemia, dopodiché ho creato piano piano il mio mondo surreale di personaggi tragicomici. Ma è il mio percorso. Ognuno deve sentire, intraprendere e rispettare una propria traiettoria.

















Profilo Instagram Ufficiale https://www.instagram.com/lorenzobalducci82?igsh=amV3eWZndm1qZjJm
FRANCESCO FIUMARELLA: C’è stato un momento preciso in cui hai capito che il linguaggio social poteva diventare uno spazio creativo e non solo promozionale?
LORENZO BALDUCCI: Proprio durante la pandemia. Realizzai un video ed ebbi la chiara sensazione che quello che stavo facendo mi divertiva. Io mi divertivo a giocare con una telecamera sin da quando ero ragazzino. Quello era il mio spazio creativo, ed era chiaro per me già dalla seconda metà degli anni 90. Infatti trovo buffo il fatto che io mi sia avvicinato ai social tardissimo, a 38 anni. Non ero consapevole del potenziale creativo del mezzo.




FRANCESCO FIUMARELLA: Parliamo di meritocrazia: nel panorama artistico italiano quanto conta davvero il talento rispetto alle dinamiche di visibilità e relazioni?
LORENZO BALDUCCI: Il talento conta. Un attore o un’attrice con grandi capacità riescono, subito o col tempo ad emergere. Il fatto è che non c’è solo questo. Purtroppo la mediocrità continua ad essere diffusa, il non talento spacciato per abilità artistica. Direi che queste due realtà viaggiano di pari passo: vedo tanti artisti, anche nuovi, emergere e brillare, ed altri che non lasciano alcuna traccia pur facendo parte del settore.

FRANCESCO FIUMARELLA: Quali cambiamenti concreti pensi siano necessari in Italia per dare maggiore spazio a volti non noti ma realmente talentuosi?
LORENZO BALDUCCI: E’ responsabiltà dei casting, dei produttori, dei registi, cercare costantemente nuovi volti. E non si può dire che non stia accadendo. Negli ultimi anni ho visto nuovi attori e attrici farsi strada nel panorama artistico. Ma anche responsabiltà di noi artisti farci notare, in tutti i modi possibili. Io ero arrivato ad un punto in cui mi lamentavo e basta, perchè non riuscivo più a lavorare. Lì ho capito che dovevo cambiare atteggiamento e direzione. Ed è stata la mia salvezza.

FRANCESCO FIUMARELLA: Teatri off, cinema indipendente e piattaforme digitali possono essere strumenti reali di valorizzazione o restano ancora circuiti paralleli poco sostenuti?
LORENZO BALDUCCI: Credo che le piattaforme digitali siano ampiamente sostenute, hanno preso il sopravvento sul Cinema, lo hanno praticamente annientato, e questo è un danno enorme. Le piattaforme hanno portato sicuramente più lavoro, più possibilità ma anche un notevole appiattimento del livello qualitativo dei film, delle serie. In molti casi, non tutti ovviamente, si nota chiaramente che siamo di fronte a dei prodotti confezionati ad arte, ma non c’è nulla di artistico a riguardo. In questo scenario ovviamente il cinema indipendente fa una gran fatica ad avere una propria vita ed una propria riconoscibilità, soprattutto agli occhi dei giovani. E poi i tagli al tax credit introdotti dal governo rappresentano l’atto più vergognoso possibile che ha letteralmente messo in ginocchio l’industria e migliaia di famiglie che vivono o vivevano grazie al Cinema.


FRANCESCO FIUMARELLA: Hai progetti in corso? Dove ti vedremo prossimamente tra cinema, teatro, televisione o nuovi format digitali?
LORENZO BALDUCCI: Sta per uscire un film al cinema dal titolo Antartica: Quasi una fiaba, opera prima di Lucia Calamaro, con Silvio Orlando, Barbara Ronchi e Valentina Bellè. Posso solo dire che è stata un’esperienza incredibile, unica dal punto di vista artistico e umano. Un onore e una sfida recitare accanto ad attori così grandi. Lucia Calamaro è una registra di una potenza rara, pretende tantissimo da ogni suo attore e questo è l’aspetto più stimolante di tutta l’esperienza vissuta sul set.

FRANCESCO FIUMARELLA: Nel mio percorso come autore e Direttore Artistico e Generale del Premio Vincenzo Crocitti International – Vince Award, riconosciuto da molti colleghi per la valorizzazione meritocratica degli artisti senza appoggi politici o raccomandazioni, cosa pensi di questo tipo di lavoro? Ritieni che iniziative indipendenti possano realmente incidere nel sistema culturale italiano?
LORENZO BALDUCCI: Ogni cosa che nasca dalla passione, dall’impegno, dall’obiettivo di apportare qualcosa di buono e di nuovo ad un sistema può incidere e fare la differenza. Anche la cosa più piccola. Quello che tu fai da anni racconta proprio questo: individuare e valorizzare il talento, sostenerlo attraverso un riconoscimento non come gesto fine a se stesso, ma come una vera e propria lente d’ingrandimento sulla capacità di un artista di lasciare il segno.
FRANCESCO FIUMARELLA: Quanto è importante, secondo te, che esistano premi e realtà culturali che si basano esclusivamente sulla meritocrazia artistica e non su dinamiche di potere?
LORENZO BALDUCCI: E’ importante nel momento in cui quella meritocrazia è così reale da scavalcare qualunque dinamica di potere. In moltissimi casi i premi sono veicolati da dinamiche che hanno poco a che fare con la meritocrazia, quindi trovarsi di fronte ad esempi così cristallini di valorizzazione del merito è un bene grande.
FRANCESCO FIUMARELLA: Se dovessi lasciare un messaggio ai giovani artisti che credono nel merito ma spesso si sentono esclusi dal sistema, cosa diresti loro?
LORENZO BALDUCCI: Mi sento solo di dire che il talento trova sempre la strada del riconoscimento. Può arrivare subito, può impiegare più tempo o molto più tempo, può cambiare strada, trovare nuove forme, ma c’è sempre un momento in cui arriva da qualche parte, e perchè questo accada occorre fiducia nelle proprie possibiltà. Una buona dose di pazienza, di fortuna. E di follia.


Autore,Direttore Artistico e Generale del
“Vince Award”
Premio Vincenzo Crocitti International)
https://www.instagram.com/francesco.fiumarella?igsh=Z2tzb2o3bTF1MTY=
La Gazzetta della Meritocrazia Artistica è un blog di nicchia in cui Francesco sceglie di dare spazio esclusivamente ad artisti e professionisti che ritiene meritevoli sia dal punto di vista umano che professionale, oltre che a progetti artistici e cinematografici selezionati. Non si tratta quindi di uno spazio aperto a tutti, ma di una realtà editoriale curata e fortemente identitaria.Il blog nasce nel 2013 come sito ufficiale di Francesco Fiumarella; successivamente, lo stesso ha deciso di convertirlo in La Gazzetta della Meritocrazia Artistica, mantenendo invariato il nome del dominio. Attualmente il blog vanta una media di circa 50.000 lettori per pubblicazione.
