Oggi ho il piacere di intervistare la grandissima Attrice Imma Piro.

foto di Luca Norberth

Intervista:

FRANCESCO FIUMARELLA: Cosa ti ha portato a scegliere la recitazione come carriera? C’è stato un momento in particolare che ti ha fatto capire che questa era la tua strada?

IMMA PIRO: Ho iniziato su un set di Squitieri a Napoli come figurante. Fu un regalo perchè videro la mia faccia quando mi dissero che avevo passato il provino ma che essendo minorenne non mi avrebbero presa, le pratiche sarebbero state lunghe e complesse. Il mio debutto fu straordinario, per una settimana fui vestita da damina dell’800 nel giardino di palazzo Reale a Napoli che è la mia città di nascita. Ero in piedi con un soldatino alle spalle dei bellissimi di allora… Claudia Cardinale, Fabio Testi e Franco Nero. In quei giorni assistevo alle riprese del regista alla direzione e quindi alle scene di recitazione ed ero rapita, affascinata in un paio di stivaletti con il tacco a rocchetto dell’epoca un po piccole per i miei piedi ma sopportai il caldo, il dolore ai piedi e le alzatacce alle quattro del mattino e per una settimana dimenticai tutto il resto compreso il fidanzatino con il quale era finita. Fu la mia fortuna.Tornavo a casa felice. Non era poco. Decisi di continuare a fare Napoli-Roma-Napoli. Era quella la mia strada e io ho avuto la fortuna di intuirlo.

FRANCESCO FIUMARELLA:Come ti prepari per un nuovo ruolo? Hai una routine o un metodo specifico per entrare nel personaggio?

IMMA PIRO:I ruoli li preparo con dedizione. Leggo e rileggo il copione e mi soffermo continuamente sui dialoghi per entrare in intimità con il personaggio al quale dovrò prestare la mia voce e soprattutto la mia faccia  e il mio fisico diventando credibile e questo lavoro lo faccio anche se il ruolo è un cameo.

FRANCESCO FIUMARELLA: Qual è stato il ruolo più impegnativo della tua carriera e come hai affrontato le sfide che ha presentato?

IMMA PIRO:Il ruolo più difficile credo sia stato l’ultima edizione di una messa in scena che chiudeva L’ultimo anno di tre con me nel ruolo di Amalia Iovine in  “Napoli Milionaria” di Eduardo De Filippo accanto al figlio Luca, con la regia di un altro grande che è stato Francesco Rosi.Quella fu qualcosa che mi rimetteva in gioco come attrice di teatro con Luca con il quale ero stata in compagnia ben diciotto anni prima. Ero tesa, impaurita e molto responsabile poichè sapevo che c’erano state delle regine prima di me proprio con il grande Eduardo. La fatica fu grande ma fu ripagata da  grandi soddisfazioni.

FRANCESCO FIUMARELLA:Ti senti più a tuo agio nei ruoli drammatici o comici? Quali differenze trovi nell’interpretare questi generi?

IMMA PIRO:Sono stata definita un’attrice eclettica e completa per avere ricoperto ruoli molto differenti tra loro sia in teatro che per il grande e piccolo schermo. Dal teatro di Eduardo a quello di Moliere ad Ayckbourne alla prostituta dei quartieri spagnoli affiliata alla camorra che parlava un napoletano sguaiato. Nel mio curriculum Riccardo Milani ricorre, con lui ho interpretato quattro personaggi completamente diversi tra loro. Potrei dire lo stesso di Lizzani, Corbucci, Squitieri e tanti altri. Sono a mio agio sempre perchè amo il mio lavoro. Il mio lavoro è da sempre stato il mio più grande amante. E’ la mia passione e la passione non stanca si accende.

FRANCESCO FIUMARELLA:C’è un personaggio che hai interpretato a cui sei particolarmente affezionata? Se sì, perché?

IMMA PIRO:Ho amato tutti i personaggi per i quali ho firmato, ci siamo scelti. Amalia Iovine di NAPOLI MILIONARIA forse è sicuramente quella più completa. Una vera protagonista perchè è madre,  moglie, donna furba, anche un po crudele perchè la guerra è guerra ma nel finale affiora l’essere umano con il dolore e la disperazione di una mamma che sta per perdere un figlio. Grande protagonista.
Grandissimo ruolo per un’attrice. Grande testo di Eduardo De Filippo.

FRANCESCO FIUMARELLA:Hai mai lavorato a un progetto che ti ha cambiata come persona, oltre che come attrice?

IMMA PIRO:Un po’ tutti i ruoli che ho interpretato mi hanno un po cambiata. Intanto devo dire che dopo tanti anni c’è una folla dentro di me ma la convivenza è molto civile.

FRANCESCO FIUMARELLA:Come riesci a mantenere l’equilibrio tra la tua vita personale e professionale, specialmente considerando i ritmi intensi delle riprese?

IMMA PIRO:Diciamo che mantenere l’equilibrio tra la mia vita professionale e sentimentale è stata dura da ragazza quando le tournèe duravano tanto tra estive e invernali almeno dieci mesi ed io c’ero. Oggi è tutto più breve, più veloce ma tutto cambia.

FRANCESCO FIUMARELLA:C’è un attore o una regista con cui sogni di lavorare in futuro?

IMMA PIRO:Ci sono tanti registi con i quali mi piacerebbe lavorare ma anche con tanti attori italianissimi Sarebbe riduttivo fare solo un nome.

FRANCESCO FIUMARELLA:Quando scegli i tuoi ruoli, cosa ti attira di più: la complessità del personaggio, il messaggio del film, o altri fattori?

IMMA PIRO:Spesso di un film mi attrae la storia, il messaggio che la storia vuole trasmettere e perché no anche la complessità del ruolo, diciamo che oggi per la mia generazione ma anche per attrici un po’ più giovani, la scelta è molto esigua.

FRANCESCO FIUMARELLA:Il pubblico e la critica hanno un grande impatto sulla percezione di un’opera. Quanto influenzano il tuo approccio alla recitazione?

IMMA PIRO:Il pubblico e la critica per un artista in genere hanno una grande importanza. Li temo entrambi. Il pubblico decide spesso senza premeditazione cosa fare di te e soprattutto cosa dire di te. Ti può portare alle stelle o spingerti al suolo e lasciarti lì. I critici sono professionisti e fanno il loro mestiere. Gli attori temiamo entrambi e questo fa parte del gioco.
In teatro ti esibisci ogni sera di fronte ad un pubblico diverso e impari a capire se ti segue, se ti ammira e  se gli stai piacendo durante l’esibizione. L’attore e il pubblico si studiano ed è li dal vivo che l’attore capisce se piace a quel pubblico o se deve trovare il modo per sedurlo pur senza modificare il testo e soprattutto rimanendo nel personaggio. Tutto deve avvenire in un attimo. E’ un lavoro molto affascinante che non può accadere con il prodotto per lo schermo. In quel caso tutto avviene sul set sotto la direzione del regista onnipresente e dunque un film a differenza del prodotto dal vivo è un prodotto finito che può piacere o no.la recitazione se sei sicuro di te stesso e del lavoro che stai facendo non può essere influenzata se sei preparato, se hai studiato. Cito un’attrice che tutti continuiamo ad amare, la quale diceva l’attore sceglie questo mestiere per essere amato da tanti, da tutti e questo è bellissimo.

FRANCESCO FIUMARELLA:Come ti relazioni alla fama? Quanto ha cambiato la tua vita e come riesci a gestire la visibilità?

IMMA PIRO:Sono diventata attrice casualmente a 16 anni. E’ accaduto inaspettatamente nella mia vita.  Credo nel destino, la casualità non è casuale…porta a compimento ciò che ti è destinato. Mi ha cambiato la vita certo. Mi ha portato in un mondo dove ho sognato sempre, a volte i miei sogni sono diventati realtà altre volte ho dovuto svegliarmi. Ho realizzato tante cose belle , più di quante ne potessi immaginare. Sono grata alla vita anche per le cadute. Ho tenuto molto a mantenere quell’umiltà che mi appartiene per educazione e nascita. Ho fatto incontri straordinari, ho visto luoghi meravigliosi. Questo mestiere fantastico mi ha dato anche da vivere, non è poco. Mi ha fatto creare donne che ho interpretato sempre con rispetto e tutte o quasi hanno lasciato in me qualcosa che salta fuori in un gesto che faccio, in un pensiero che avevo costruito per loro. Si, tutto questo ci modifica un po certamente. Per quanto mi riguarda va bene così. Ieri sera ero in teatro da spettatrice.e una signora si è avvicinata mi ha detto grazie! la seguo, lei mi piace molto, menomale che esistete voi artisti. Ha aggiunto: sa ho il cancro e passo molto tempo guardando film e serie che mi fanno distrarre dal mio problema. Grazie. L’ho abbracciata forte con commozione. Ecco il nostro mestiere mi fa ripetere una frase che ho sentito molto spesso…meno male che esistono gli attori, guai se non ci fossero.

FRANCESCO FIUMARELLA:Ci sono stati momenti di dubbio nella tua carriera? Se sì, come li hai superati?

IMMA PIRO:Tutte le volte che ho avuto un momento di crisi ho fatto qualcosa per superarlo proprio come si fa in amore quando pensi che quella persone è giusta per te. Fai in modo da non perderla. Proprio così.

FRANCESCO FIUMARELLA:Quali sono i tuoi obiettivi futuri come attrice? C’è qualche progetto particolare che stai aspettando con ansia?

IMMA PIRO:Aspetto sempre un nuovo lavoro, la telefonata giusta per un nuovo personaggio a cui dare vita. Bello no?

FRANCESCO FIUMARELLA:Hai mai pensato di passare dietro la macchina da presa, magari per dirigere o scrivere una sceneggiatura?

IMMA PIRO:Ho fatto la regia di un cortometraggio dove avevo scelto Mariano Rigillo come partner  “ADELAIDE” di Fortunato Calvino. E’ stato bellissimo ma molto faticoso e non ci ho più provato malgrado i complimenti del direttore dell’allora festival di Venezia e Berlino. Sono un’attrice. Va bene così.

FRANCESCO FIUMARELLA:Che consiglio daresti a una giovane attrice che vuole intraprendere questa carriera?

IMMA PIRO:I consigli che darei ai giovani attori e attrici sono lo studio, la serietà, l’impegno. Sono cose che ho sempre ripetuto ai miei allievi. Sono le lezioni che ho avuto dai miei maestri. Uno su tutti il grande EDUARDO.

FRANCESCO FIUMARELLA:Come ti senti quando guardi il risultato finale di un film o di una serie in cui hai lavorato? È mai diverso da quello che ti aspettavi durante le riprese?

IMMA PIRO:Sono sempre severa con me stessa nel giudizio ma è proprio questa severità che mi migliora. Altra citazione…“GLI ESAMI NON FINISCONO MAI.”

FRANCESCO FIUMARELLA:In che modo scegli i progetti a cui partecipare? Segui l’istinto o c’è una strategia dietro ogni decisione?

IMMA PIRO: Nella scelta dei progetti, quando si può scegliere, parte l’istinto prima poi anche la strategia. Non sempre.

FRANCESCO FIUMARELLA:C’è un messaggio o una causa particolare che speri di promuovere attraverso i tuoi ruoli?

IMMA PIRO:Ho iniziato ad essere attrice di cinema con Sergio Corbucci. Il film era IL BESTIONE, il grande protagonista era Giannini.  Subito mi interessò il messaggio che dava quella piccola ragazzina milanese figlia di un camionista. Povera e a disagio aveva voglia anche lei come una ricca di mettere il culo su un sedile di cuoio…diceva proprio così.
Ho sempre accettato con gioia di rappresentare donne disagiate,bistrattate, violentate, ma, anche borghesi, nobildonne, tanta roba.

FRANCESCO FIUMARELLA:Qual è stato il momento più gratificante della tua carriera fino a oggi?

IMMA PIRO:Il momento più gratificante a 23 anni l’incontro al teatro Quirino di Roma con EDUARDO. Quello era un monumento.
Il momento più gratificante sempre il prossimo lavoro ma anche tutti quelli precedenti.

FRANCESCO FIUMARELLA:Se potessi interpretare qualsiasi personaggio della letteratura, della storia o del cinema, chi sceglieresti e perché?

IMMA PIRO:Un personaggio che con qualche anno di meno avrei tanto amato interpretare MADAME BOVARY di Flaubert una giovane provinciale esaltata e romantica con un finale tragico.un romanzo realista interpretato per il cinema dalla grande Jennifer Jones con la regia di Vincent Minnelli. Questo personaggio è stato interpretato da molte attrici per la sua complessità. Madame Bovary fantastica su una vita idilliaca considerando la sua vita monotona e noiosa perchè ordinaria ma accumula tante insoddisfazioni. Aspettative irreali e obiettivi impossibili la porteranno al suicidio. Per un’attrice è il massimo!

foto di Luca Norberth
Francesco Fiumarella & Imma Piro